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Club sandwich di tempeh e melanzane con crema GreenSpring e fiori eduli

Ormai i miei lettori avranno capito che sono fissato con alcuni alimenti.
Ebbene si, adoro il tempeh, i cui principi nutritivi erano stati ampiamente descritti in quest’altro articolo.
Esorto chiunque, a prescindere dalle proprie scelte alimentari, di consumarlo almeno una volta alla settimana per tutte le straordinarie proprietà nutrizionali che possiede. Inoltre è un alimento molto versatile e dal sapore caratteristico.
Facendo una ricerca all’interno di questo blog, è possibile trovare altre ricette in cui l’ho utilizzato, ed anche come prepararlo a casa propria.

Rivisitando la ricetta del club sandwich americano, tipico dei pub e junk food restaurants (se così vogliamo chiamarli), senza utilizzare nessun tipo di pane, ho cotto alla piastra due fettine di tempeh e due di melanzana, ma prima di unirle con uno spiedino e servirle nel piatto, imitando la forma e la stratificazione del pane tostato con carne, formaggio e verdure, le ho condite con un goccio di salsa di soia direttamente sulla piastra, in modo da donare l’aromatizzazione rustica ad entrambi, tipica tecnica della cucina teppanyaki giapponese, sfruttando l’evaporazione e la reazione di Maillard della caramellizzazione della salsa su un piano cottura riscaldato ad alta temperatura.

Ogni club sandwich che si rispetti è accompagnato da una salsa grassa e gustosa, che enfatizzi ed armonizzi i sapori del contenuto del “panino”. A disposizione avevo dell’avocado Haas maturo, delle zucchine fresche appena raccolte dall’orto, prezzemolo fresco e dei fiori eduli, acquistati su FruttaWeb.

I fiori eduli sono utilizzati nell’alta ristorazione già da diversi anni per le particolari caratteristiche reologiche, ed ormai sono diventati piacevolmente di uso e interesse comune. Spesso si parla dei benefici contenuti nella frutta e nella verdura a seconda degli antiossidanti contenuti in ogni colore e di come la stagionalità degli stessi sia importante al fine di apportare al nostro organismo il nutrimento che esso necessita per specifiche necessità fisiologiche in quel periodo preciso dell’anno.
Lo stesso vale anche per i fiori, di cui si parla ancora poco.

Il mondo floreale ai più, me compreso, è un mistero poco conosciuto, svelabile solamente da esperti in fitoterapia, floriterapia, naturopatia ed omeopatia, oppure da qualsiasi persona che appassionata della natura abbia letto e/o studiato botanica, agraria o scienze erboristiche. Ho sempre creduto nel fatto che i cuochi abbiano moltissimo da imparare da queste figure professionali e trarne spunto per aggiungere alle proprie ricette, ingredienti particolari, dotate di interessanti qualità reologiche e nutraceutiche, anche terapeutiche, e migliorare la qualità ed il livello dei propri piatti.

Considerando il caldo asfissiante già presente in questa Tarda Primavera (titolo del bellissimo film di Yasujiro Ozu), ho voluto preparare una salsa a crudo.

Ho inserito nel blender: un avocado di piccole dimensioni, un cucchiaino di prezzemolo tritato, una zucchina tagliata a dadini, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva da ulivi secolari, qualche strisciolina sottile di scorza di limone priva della parte bianca, sale, pepe ed il succo di mezzo limone. Sfruttando l’acqua della zucchina a crudo e del succo di limone, non è necessaria l’aggiunta di altra acqua per dare densità alla crema.
A questo punto ho inserito la salsa verde (che ho voluto chiamare GreenSpring) in una ciotolina di vetro, e ci ho aggiunto un cucchiaio di gomasio (sesamo tostato) ed alcuni petali di alcuni fiori straordinari: tagetes patula, tagetes erecta (noti anche rispettivamente come garofano d’india e french marigold), e la margherita viola.

Il tagetes è un fiore dai petali arancioni dal sapore amarognolo persistente, che si accoppia bene al sapore dolce dell’avocado. Contiene un’alta percentuale di luteina, tra i più elevati in natura, un carotene molto importante presente anche nelle carote arancioni, arancia e batata, dagli effetti nutraceutici che contrastano lo stress ossidativo degli occhi, riducendo la degenerazione della vista.

La margherita viola invece, dal sapore delicato, dolce e piccante nei petali, mentre pungente e acidulo nel ricettacolo, con sapore simile allo zenzero, ha effetto antinfiammatorio, calmante, miorilassante, combatte l’ipertensione, ed in questo caso dato il contenuto di pigmenti viola indica la presenza anche di antociani, noti antiossidanti dall’azione anti-aging presenti anche nell’uva rossa, nel cavolo cappuccio viola, carote purple haze e nei mirtilli.

Servita questa salsa dalle strepitose proprietà alcalinizzanti sul club sandwich,
auguro a tutti buon appetito e benessere.

Alexander Pincin

Crema cruda di avocado, zucchine, succo e scorza di limone, olio extravergine d'oliva da ulivi secolari, sale, pepe, gomasio, petali di margherita viola e tagetes erecta, servita con club sandwich di tempeh e melanzane. . ______________Translated:______________ Raw cream of avocado and zucchini, with skin and juice of lemon, extravirgin olive oil from century olive tree, pepper, toasted sesame, violet daisy and french marigold's petals, Salt and pepper server with tempeh and eggplant's club sandwich. #vegetarian #veganporn #foodporn #wellbeing #cheflife #condirelavita #greendetox #flowerfood #violadelpensiero #fioricommestibili #fiori #pornflowers #gourmet #gourmand #goodfood #dietcoach #rawvegan

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