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L’assunzione di probiotici attraverso le tradizioni culinarie antiche

I probiotici sono dei microrganismi utili al tuo organismo, ceppi batterici specifici che svolgono funzioni importanti tra qui quelle di organizzare al meglio la risposta immunitaria tramite il microbiota intestinale, come ho già ampiamente argomentato nell’articolo L’identità biologica dell’essere umano.

Tutte le diete tradizionali contengono il principio per cui l’assunzione di alimenti fermentati ed il giusto equilibrio tra alimenti ricchi di fibra e fermenti possa agevolare la digestione e il sostegno del sistema immunitario.

Ecco un confronto dietetico estremo tra due popoli vicini in Estremo Oriente:
1) la dieta mongola: povera di verdure e quasi completamente priva di frutta, è prevalentemente a base di carne di yak, capra, pecora, o cavallo, pesce di torrente e di lago, e quotidianamente si consuma ad ogni pasto l’airag, alimento principe della steppa, simile al kefir caucasico è una bevanda alcolica, frizzantina e acidula preparata con il latte di cavalla fermentato la quale grazie a questa particolare composizione biochimica promuove la salute dell’apparato digerente e dell’immunità. L’aspettativa di vita mongola non supera i 68 anni di età.
2) la dieta Hunza, popolazione del Pakistan settentrionale: ricca di frutta e verdura, pane integrale, germe di grano, noci, radici e pochissima carne (di mucca, yak, pecora o capra) e formaggi ha un’aspettativa di vita di 130 anni, la più alta documentata al mondo. Come si può vedere non assumono particolari alimenti acidi e ricchi di probiotici, in quanto la dieta ampiamente ricca di prebiotici permette un’efficace salute del microbiota intestinale, che a sua volta promuove la longevità.

Diverse ricerche scientifiche dimostrano che una dieta squilibrata ricca di grassi idrogenati e saturi, zuccheri e farine raffinate, eccesso di carboidrati, e carenza di frutta e verdura fresca di stagione, cambia la conformazione del microbiota intestinale.

Cambiando la dieta siamo in grado di modulare anche il microbiota incidendo positivamente sulla risposta immunitaria ed il benessere generale dell’organismo.

E’ vero, esistono alimenti ricchi di antiossidanti con migliaia di ORAC, però per godere di salute a 360° è necessario contemplare molteplici fattori come anche movimento, sport, ballo o arti marziali, una gratificante e ben vissuta attività sessuale col proprio partner, e il modo in cui si impara a gestire lo stress psicologico dato da lavoro, relazioni ecc..

Sia i mongoli che gli Hunza nel loro stile di vita contemplano anche questi fattori.

Torniamo al concetto: il cibo non è tutto.

Alexander Pincin

 

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