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La vita come una cucina. [Come cucinare se stessi. Parte I]

Hai mai immaginato la vita come una cucina ?
Oppure, come una grande ricetta con tanti ingredienti, utensili ecc.
Hai mai provato a fare un’analogia tra cucinare qualcosa ed i cambiamenti che accadono nella tua vita?

Se ci pensi bene, non è poi così diversa la vita di un essere umano da quella di un alimento. E’ tutta questione di punti di vista, ma soprattutto di alchimia, sinergia, trasformazione, un continuum in evoluzione.

Quando si raccoglie una materia prima, essa ha un suo aspetto:
colore, odore, sapore, consistenza, e caratteristiche biochimiche e nutrizionali.
Poi si passa alla scelta dello strumento con cui cucinarla, si appoggia su un tagliere, si divide in sezioni tali da agevolarne l’edibilità e si comincia a preparare.
Durante la cottura essa sprigionerà nuovi aspetti:
colore, odore, sapore, consistenza, e caratteristiche biochimiche e nutrizionali.
Tra poco sembrerà una cosa completamente differente.

A cottura ultimata, la servirai nel piatto prescelto e la gusterai.
Durante la masticazione essa veicolerà nel tuo corpo una frequenza energetica, dei minerali, enzimi, vitamine, amminoacidi ecc..
Quella materia prima ora sarà parte del tuo corpo e della tua mente.

cucinare se stessi

Nella vita. Quando cominci un’esperienza:
un posto di lavoro, una storia d’amore, un figlio, la morte di una persona cara, l’arrivo di un animale trovatello nei perimetri di casa tua, piuttosto che l’acquisto di un auto o di un cellulare.
O cose apparentemente meno consistenti, come:
correre, dormire, fare l’amore,  giocare a scacchi, danzare, dipingere, ascoltare musica o andare al bagno.

Ognuna di queste esperienze segue le stesse dinamiche frattali che una materia prima alimentare nel suo percorso dalla terra al nostro corpo-coscienza.

Quando vai a correre, mentre ti muovi, respiri, ti guardi intorno, sei concentrato sulla muscolatura delle gambe, poi delle braccia. Senti l’uccello cantare, l’auto passare a fianco, la signora anziana passeggiare col suo bastardino, e via dicendo.. prima, durante e dopo la corsa sei un’altra persona. Apparentemente simile eppure completamente differente.
Così anche nelle altre esperienze di vita, come fossero alimenti di differenti stagioni.

Fintanto che non sei presente in ciò che vivi, sei semplicemente un corpo che si muove, ed una mente che pensa. Ma quando diventi cosciente. Osservatore.
Come quel cibo, diventi immediatamente un tutt’uno con ciò che Sei nel profondo e con ciò che ti circonda. Vivi un’esperienza completamente diversa.
Ti trasformi. Diventi “edibile” nei confronti della tua maturità. Cresci.
Come un frutto, in cima ad un albero, pronto a cadere.. pronto ad essere mangiato…
Pronto. A vivere in modo differente. Cosciente.

La vita è una cottura a fuoco lento piena di aromi, ricca di sapori.
Sta a te saperne godere l’essenza. Il trucco sta nell’attenzione.
Si apprende solo se si ascolta.

Ora, prendi in mano una mela e mordila. Ascolta la sua energia.
Poi, abbraccia chi ti sta vicino e ascolta il “sapore” del suo calore.
L’Amore è l’ingrediente presente in entrambe le materie.

 

Alexander Pincin

 

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